Anche il WebMolesto è schiavo del sistema: la mattina si sveglia (con moglie amata al fianco), si doccia, si veste e va a lavorare. Nel mentre ascolta la radio (sveglia) sintonizzata su Radio 105, Tutto Esaurito (bifidus, Dj Giuseppe, Johnatan mi mancano i tuoi testi!), e nel mezzo della preparazione ascolta della buona musica. In questi giorni ogni mattina sento la canzone dei Baustelle: Charlie fa Surf.
Primo ascolto: “ma quanto sono fuori sti qua, è il festival del nosense!”.
Secondo ascolto: “uhmm.. però, leggiamolo con la chiave giusta”.
Terzo ascolto: “adesso vado a leggermi il testo in rete”.
Ascolto numero N: “canzone geniale; sarebbe bello scriverci un post sui Molesti”.
E siamo qui, soprattutto dopo aver ricordato il post più commentato sui Molesti: Fabri Fibra e Grido dei Gemelli diversi che litigavano (poveracci) a suon di rime: guerra tra coglioni. Su quel lontano post prendevo per il culo le storielle di marketing dei rapper nostrani e i commenti mostravano quanto invece le nuove generazioni li venerassero. Se fate un giro in rete o ascoltate i loro pezzi, vi renderete conto in effetti di quanta pochezza c’è dietro a questi “artisti” e quanto nulla ci sia nella testa dei ragazzini che li seguono: tutti con in tasca la manceètta di mammà da spendere per 3 righe di coca. Ma tornando a Charlie fa Surf dei Baustelle: questi signori non hanno fatto altro che ridurre in una canzone l’estremo vuoto (e ignoranza) dei giovini d’oggi descrivendo benissimo, a mio modo di vedere, proprio quella generazione che divinizza i rapper nostrani.
Ok, ora la smetto di fare il serio, non sono molto credibile in mezzo a tonnellate di post dedicati alle rotondità femminili e a facezie sempre in salsa sessuale….
Concludendo, vi faccio leggere il testo integrale della canzone e vi mostro il video dei Baustelle:
Vorrei morire a questa età
vorrei star fermo mentre il mondo va
ho quindici anni
Programmo la mia drum-machine
e suono la chitarra elettrica
vi spacco il culo
è questione d’equilibrio
non è mica facileCharlie fa surf, quanta roba si fa
MDMA
ma le mani chiodate se
Charlie fa skate, non abbiate pietà
crocifiggetelo, sfiguratelo in volto
con la mazza da golf
alleluja allelujaMi piace il metal, l’r’n’b
ho scaricato tonnellate di
filmati porno
e vado in chiesa e faccio sport
prendo pastiglie che contengono
paroxetina
Io non voglio crescere
andate a farvi fottereCharlie fa surf, quanta roba si fa
MDMA
ma le mani chiodate da
un mondo di grandi e di preti fa skate
non abbiate pietà
una mazza da baseball
quanto bene gli fa
alleluja alleluja
.
Ed ecco il video:
.
Lascio a voi le riflessioni del caso e vi lascio qualche riferimento bibliografico:
- Il sito ufficiale dei Baustelle è qui.
- Charlie don’t surf è originalmente una canzone dei Clash, il testo qui.
- Charlie don’t surf (Charlie non fa il surf), è un’opera di Maurizio Cattelan del 1997, manichino in lattice, matite, banco e sedia di scuola elementare. Qualcosa di più qui.
- Un bel post su Soundsblog sui Bauselle, qui.
















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