Pop! Julie Ordon, BB, Chanel e Playboy
Feb 19

Dopo tanto tempo un bell’episodio Sayid centrico. Ma dato che siamo nella quarta serie non si parla più del passato, ma del futuro, degli eventi post-isola. Scopriamo un nuovo elemento del gruppo degli Oceanic Six: Sayid. Nella lista degli scampati all’isola troviamo quindi Sayid, Hurley, Jack e Kate, ci rimane ancora da capire chi siano i due restanti! Ma saranno i soli tornati al mondo reale? In questa puntata scopriamo di no e solo alla fine della lettura scoprirete chi è tornato sano e salvo sulla terra ferma…
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I riassunti della quarta stagione di Lost:

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Sull’isola, nel presente


Sayid si trova di fianco all’elicottero, ha gli occhi chiusi e sta meditando. Jack e Miles stanno animatamente discutendo sul da farsi per la faccenda Charlotte e Ben. Miles vorrebbe andare a prenderli subito, Jack invece è più cauto. Sayid apre gli occhi e si dirige verso il corpo di Naomi, la guarda, le chiude le palpebre e copre il suo corpo con una coperta. Nel frattempo nota un particolare: un braccialetto sul polso della ragazza; lo toglie e guarda al suo interno, una incisione recita: “N, sarà sempre con te. N.G.”. Sayid prende il braccialetto e lo mette in tasca.

Nel frattempo Locke e il gruppo più grande sono nel mezzo della giungla. Sawyer suggerisce di torturare Ben in modo da farsi dire chi sia il doppiogiochista sulla nave ma John lo blocca spiegandogli che la tortura sarebbe inutile. Locke intanto raggiunge il posto dove si aspettava di trovare la casupola di Jacob (per terra trova la riga di cenere) ma non la vede. Locke è evidentemente confuso per la situazione. Il gruppo chiede quale sia il motivo della loro presenza in quel punto, Locke non risponde ma interviene Ben dicendo che Locke si trova lì alla ricerca di una risposta, di una persona che gli suggerisca quale sia il passo successivo da fare. Nonostante John sia stato preso alla sprovvista risponde di essere lui a capo della spedizione e di essere lui colui che prende le decisioni. Il gruppo comincia a dirigersi verso il campo degli Others.

Torniamo alla spianata con l’elicottero. Sayid si offre per andare a riprendere Charlotte, pensa di poterlo fare con sufficiente sicurezza mentre invece Jack sarebbe solo causa di guai. Sayid raggiunge un accordo con Frank: lui porterà indietro Charlotte e Frank lo porterà alla nave. Jack invita Kate a seguire Sayid and Miles e così i 3 partono insieme.


Daniel Faraday approffitta dei tempo per fare qualche esperimento (è un fisico). Prende un treppiede e lo apre appoggiandoci sopra delle apparecchiature e un orologio digitale. Daniel chiede il telefono a Frank, vuole parlare con Regina; Franck risponde solo che nel caso rispondesse Minkowski la cosa più giusta da fare sarebbe interrompere la comunicazione. Daniel chiama e sente la voce di Regina. Le chiede di lanciare il missile in direzione del segnale proveniente dalle apparecchiature sull’isola. Regina provvede e comincia con un count-down che dovrebbe indicare il tempo stimato di arrivo su base kilometrica (Regina avvisa ogni 5 kilometri in meso al bersaglio). Nonostante Regina arrivi a 0 il missile non arriva, la donna osserva che la cosa è strana e Daniel rincara dicendo che la cosa non è strana, è molto più che strana! Poco tempo dopo il missile finalmente arriva a destinazione, Daniel lo apre e trova un orologio identico a quello posizionato sul treppiede. Lo scienziato confronta i due valori e siaccorge come tra i due vi sia una diffrenza di ben 31 minuti. Daniel osserve il risultato e esclama: “Oh no, questo non è bene!”.

Sayid, Kate e Miles raggiungono l’accampamento degli Others e lo trovano deserto. Durante la perlustrazione i tre sentono dei rumori provenire da una delle casette. ENtrando e aprendo la porta di uno sgabuzzino i tre trovano Hurley, legato ed imbavagliato che subito raccomta come sia stato lasciato indietro da Locke. Hurley racconta l’accaduto narrando di come sia stato lasciato lì a causa di un dissidio con Locke sulla sorte di Charlotte e finisce dicendo che non ha la più pallida idea di dove il resto del gruppo si sia diretto dopo essere andati a fare qualcosa nella casa di Ben. I tre si dirigono immediatamente verso casa Linus e cominciano a rovistare in giro. Kate va nella stanza da letto.

Sayid resta in sala e nota dei segni sospetti sul pavimento, spinge allora la libreria e rivela una stanza nascosta. All’interno della stanzetta buia molti vestiti e documenti, mentre fruga nei vari contenitori Sayid trova prima molti soldi di differenti paesi e poi un numero imprecisato di Passaporti. Sayid ne apre uno e vede la foto di Ben (il passaporto è un diplomatico della Nuova Zelanda).

Intanto nella stanza Kate sta guardandosi in giro quando sente dei passi avvicinarsi alle sue spalle. Si volta e punta la pistola alla porta ma si trova davanti Sawyer che le chiede gentilmente di stare in silenzio. Kate non è molto d’accordo e chiama a squarciagola Sayid che subito esce dalla stanzetta trovandosi di fronte alla canna del fucile di Locke mentre la Rousseau tiene sotto mira Miles. I tre vengono presi, Hurley si avvicina e chide scusa a Sayid per averlo incastrato.

Locke porta Sayid nella stanza dei giochi (anche Kate era stata messa lì dentro in passato). L’iracheno trova anche Ben nella stanza, legato. Poco dopo Locke ritorna per parlare con Sayid, si scusa per l’accaduto dicendo che doveva essere sicuro al 100% di quanti fossero. Sayid dice chiaramente che neanche lui si fida dei Boaties e che ha intenzione di scoprire le loro intenzioni: se Locke gli lascerà Charlotte allora lui avrà la possibilità di arrivare alla nave e capire cosa c’è in ballo. Locke non è molto favorevole all’idea. Allora Sayid propone uno scambio…

Nella casa di Ben intanto Kate e Sawyer confrontano le loro motivazioni per essere andati con un gruppo piuttosto che con l’altro. Kate risponde di essere sicura del fatto che i Boaties li aiuteranno ad andarsene ma Sawyer la incalza chiedendole per quale strano motivo abbia tutta questa ansia di andarsene dall’isola visto che al ritorno il suo destino è quelal di finire in prigione. Sawyer conclude dicendo che una valida alternativa è vedere quanto resisterebbero “giocando alla famiglia”.

Torniamo al campo con l’elicottero. Desmond interroga Franck per capire per quale motivo i Boaties avessero la sua foto con Penelope Widmore. Il dialogo si accende ma poco dopo si conclude con una promessa: Desmond verrà portato con Sayid sulla nave. Nello stesso momento da una collina spunta la testa di Sayid e subito dopo quella di Charlotte. Miles e Kate invece non ci sono. Jack chiede subito dove sia finita Kate, l’iracheno risponde dicendo che la ragazza ha deciso di rimanere con il gruppo di Locke. Sayid spiega che l’unico modo per avere Charlotte era scambiarlo con Miles, Miles si risente, si sente ingannato, ma alla fine accorda a Sayid il passaggio sull’elicottero in quanto per lui Miles è sempre stato un gran peso (per l’esattezza “pain in the ass” !).

Frank allora avverte che sull’elicottero c’è un altro posto, Daniel e Charlotte dicono di voler restare sull’isola così Sayid suggerisce di prendere il corpo di Naomi. Dan si avvicina Frank e gli raccomanda con forza di seguire esattamente la rotta usata in precedenza e di non badare a qualsiasi aocsa accada. Frank accetta il consiglio e l’elicottero prende il volo.

Il Flashforward di Sayid


Sayid è alle Sychelles, gioca a golf da solo. Un uomo si avvicina a bordo di un golf cart e comincia a parlargli. Sayid sembra infastidito dalla conversazione e rimarca il fatto che anche la privacy è un elemento pagato nel fee del green. L’uomo contina e raccomanda per il colpo un ferro 5 ma Sayid risponde che il ferro 7 andrà più che bene. Allora l’altro uomo esce proponendo un 50 euro sul colpo, Sayid risponde prontamente “facciamo cento”. I due tirano e l’ospite dall’accento italiano ha la meglio. L’uomo chiede allora a Sayid di cosa si occupi nella vita, l’itracheno risponde placidamente di vivere con i soldi ricevuto dalla Oceanic Airlines, rivela quindi di essere uno degli Oceanic 6 (quindi ora sappiamo i nomi di quattro su sei: Jack, Kate, Hurley e Sayid NdWM).
Dopo aver ascoltato queste parole l’uomo si innervosisce immediatamente, dichiara di voler andare e di voler pagare la scommessa persa. Sayid sembra prendere il portafoglio dalla sacca ma invece estrae una pistola. Sayid dice allora “insisto Mr. Avellino”. L’uomo si blocca nel sentire che l’iracheno conosce il suo nome ma non fa a tempo a parlare che Sayid preme il grilletto colpendolo a morte. Sayid alloea, con calma, prende le sue cose e se ne va lasciando il corpo sul green.

Ritroviamo Sayid in un bar berlinese (non si sa se prima o se dopo), è inverno. Sembra che l’unico posto libero nel bar sia su un tavolino occupato da una bella ragazza bionda che si preseneta come Elsa (che a me ricorda molto il personaggio della prof. Elsa in Indiana Jones and the last Crusade! NdWM). Sayid chiede dove si trovi Potsdamer Platz e la donna risponde gentilmente che è subito fuori del bar. La ragazza si presenta e racconta di essre l’assistente personale di un Economista, porta sempre con se un cercapersone che la avverte le poche volte in cui il suo capo è in Germania e ha bisogno del suo aiuto. Elsa chiede a Sayid cosa faccia nella vita e lui risponde di essere un cacciatore di teste e che si fermerà in città per al massimo due settimane. Guardandolo poi Elsa aggiunge di aver già visto il suo viso e Sayid prontamente risponde proponendole di riverderlo la sera stessa a cena. Elsa acconsente. Sayid esce dal locale, prende un telefonino e fa una chiamata dicendo a quello che sembta essere il suo capo “Ho preso contatto”. Fatto questo il telefono viene gettato nell’immondizia.
NB: La voce e l’accento al telefono è abbastanza riconoscibile, ma non vi tolgo la sorpresa…

Elsa e Sayid sono al loro quinto appuntamento, i due vanno all’opera. Elsa, che non si separa mai dal suo cerrcapersone, decide per una sera di lasciarlo a casa: vuole stare sola con Sayid. L’iracheno chiarisce di non voler essere la causa del suo licenziamento e così si mette in tasca il cercapersone. Elsa chiede a Sayid come mai si trovi ancora a Berlino visto che ci doveva stare molto poco; Sayid è chiaro nella risposta: il suo lavoro non è ancora compiuto. Elsa esprime il desiderio di sapere cosa in effetti faccia Sayid ma non ottiene risposta.

Ritroviamo Sayid e Elsa nudi nel letto. Elsa si dichiara abbastanza delusa dal fatto che Sayid non gli abbia mai racocntato nulla del suo passato o del suo lavoro, gli dice di amarlo e che non dovrebbero avere segreti. Sayid è d’accordo e sta per cominciare a parlare proprio nel momento in cui suona il cercapersone. Elsa si alza immediatamente dal letto e comincia a vestirsi annunciando di dover andare subito dal suo capo. Sayid chiede dove debba andare e Elsa risponde con un nome di un Hotel. Saputa questa informazione Sayid le dice che se ne deve andare, che ci saranno persone che le chiederanno cose sui prossimi accadimenti riguardanti il suo capo. Elsa solo allora capisce cosa voglia dire “cercatore di teste” e lo accusa di essere un killer. Sayid allora le spiega che il suo capo non è veramente un Economista. La donna sembra offesa e si rifugia in bagno, quando Sayid tenta di nuovo di parlarle Elsa si volta e gli spara alla spalla destra.


Sayid è ora nel letto, colpito e sanguinante. Elsa è nel bagno e chiama qualcuno con il cellulare, dice che Sayid non ha ancora confessato il nome del suo mandante. Mentre sta parlando Sayid ne approffitta per prendere un oggetto e lanciarlo verso lo specchio del bagno da cui Elsa lo guardava. Sayid approffitta della concitazione per prendere la sua pistola e appena la donna appare alla porta del bagno le spara due colpi. Sayid si avvicina al corpo della donna e nota che anche lei ha al polso un braccialetto simile a quello preso a Naomi sull’isola.

Poco dopo ritroviamo Sayind in un ambulatorio veterinario, è ferito e sanguinante. Si avvicina alla sala operatoria dove una voce (famigliare!) gli dice di togliersi la giacca. Sayid si siede e il misterioso dottore comincia a chiedergli un resoconto sull’accaduto. Sayid parla al suo datore di lavoro e gli spiega che Elsa aveva sempre cercato di capire chi in effetti fosse il suo mandante. Solo a questo punto il piano cambia passando al viso di Benjamin Linus. Sayid esprime del rimorso per aver ucciso la donna ma Ben lo blocca ricordandogli che “queste persone non meritano le ns simpatie” e aggiunge anche se si ricordasse per caso che cosa “quelli” gli avevano fatto l’ultima volta in cui ha deciso di seguire il cuore piuttosto che la pistola. Sayid risponde che è proprio per quell’evento che Ben lo ha fatto diventare il suo killer. Ben infine ricorda a Sayid che sta facendo quel che sta facendo solo per garantire la sicurezza ai suoi amici e finisce annunciando la presenza di un nuovo nome sulla lista di Sayid. A questo punto Sayid obbietta che ormai la sua copertura è saltata e Ben si limita a dire: “Bene”.

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Un commento a “Lost S04E03 - The Economist”

  1. rusuf Says:

    porca miseria. la solita puntata di transizione. le odio queste.
    gente che si sposta sull’isola e niente di più. kate prima è qua e poi là, l’acchiappafantasmi si fa un giretto e così la sua amichetta inglese. per non parlare di sayid che scorrazza da una parte all’altra dell’isola.
    unica cosa il razzo che arriva mezz’ora dopo. ecco qua l’ennesimo mistero che non verrà mai svelato. ma io dico. quante stagioni vogliono fare: 50? insomma, per spiegare tutti misteri irrisolti ci metteranno una vita.
    e intanto la puntata è finita. e sti infami cosa fanno? ultima scena a super effetto.
    bastardi bastardi bastardi, ti sale proprio la carogna. è la puntata che ti fa salire la carogna. non succede praticamente niente, ma intanto hai ancora più voglia di vedere i prossimi 40 minuti.
    le odio ste puntate…

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